Soggiorni linguistici: Marocco



    Destinazioni

La diffusione della lingua araba sta ponendo un accento in più a questa nazione. Scelta a torto da molti come estensione di un viaggio dalla Spagna, il Marocco merita una visita prolungata dedicata totalmente a questo territorio. Sarà un viaggio attraverso le diverse culture stanziali (almoravidi, almohadi) e nomadi (berberi, tuareg), visitando le quattro città imperiali: Rabat, Meknès, Fès e Marrakesh, oppure addentrarsi nel Sahara, con oasi, dune, villaggi di fango...un paese dai colori caldi e dalle mille sfaccettature che sapranno accontentare sia il turista "mordi e fuggi" che quello amante della natura, storia e cultura di un luogo così vicino all'Europa eppure così diverso.
L'arabo parlato dai marocchini ('darija') è molto differente da quello parlato in Medio Oriente; molte solo le influenze dei vari dialetti berberi. In Marocco lo stile di vita islamico è seguito in maniera meno rigida che altrove, ma anche qui le donne occupano un ruolo subordinato agli uomini: nelle grandi città si riscontra una certa mescolanza dei sessi, nei piccoli villaggi è bene essere rispettosi delle usanze locali.

In Breve


Nome completo del paese: Regno del Marocco
Superficie: 446.550 kmq
Popolazione: 32.725.847 abitanti
Capitale: Rabat (1.640.000 abitanti)
Popoli: 55% arabi, 44,1% berberi, 0,2% ebrei, 0,7% altri
Lingua: 55% arabi, 44,1% berberi, 0,2% ebrei, 0,7% altri
Religione: 98,7% musulmana sunnita, 1,1% cristiana, 0,2% ebraica
Ordinamento dello stato: monarchia costituzionale
Capo dello Stato: re Muhammad VI
Membro UE: no
Valuta: Dirham (Dr)
Fuso orario: la stessa del meridiano di Greenwich - rispetto l'Italia -1 con l'ora solare -2 con l'ora legale
Elettricità: 220V, 50Hz (Prese di corrente nel mondo)
Prefissi telefonici: per il Marocco 00212 - per l'Italia 0039
Visti: I cittadini italiani non necessitano del visto per lÕingresso in Marocco. Una volta arrivati verrà apposto sul proprio passaporto un timbro valido per 90 giorni. Per prolungare il soggiorno, entro 8 giorni dall'arrivo, è necessario rivolgersi alla più vicina stazione di polizia o Ufficio Stranieri che rilascia un cartellino che autorizza il soggiorno per un periodo superiore a 3 mesi.
Rischi sanitari: sulle coste è presente la malaria mentre il resto del Marocco presenta minori rischi per la salute. Le cure mediche però sono comunque costose.
Durante il Ramadan la scuola è aperta regolarmente, ma con limitato accesso alla caffetteria.
Documenti: Viaggiare Sicuri

Cultura:


Elemento principale della cultura marocchina è la musica con le sue strette correlazioni della danza e del canto. Gli strumenti utilizzati vanno da quelli tipici delle popolazioni berbere ai vari strumenti elettrici...con il risultato di proporre effetti sonori unici. Anche l'artigianato è una delle massime espressioni della cultura. Le maroquinerie, i tappeti, le ceramiche, i gioielli in filigrana d'oro e d'argento, gli oggetti in ottone e legno sono tra i più apprezzati ed acquistati souvenirs.
La grande capacità manuale-artistica si riscontra soprattutto nella decorazione degli interni con i vari motivi in gesso intarsiati che decorano ed abbelliscono moschee, mederse, case dell'alta borghesia.
La bellezza del paesaggio con scorci che passano dall'oceano, alle alte montagne dell'Atlante, dal deserto alle foreste e rigogliose coltivazioni hanno fatto del Marocco la musa ispiratrice di molti artisti (pittori come Eugene Delacroix; ambientazioni per film di successo "Casablanca", "Lawrence d'Arabia", "L'uomo che sapeva troppo", "Il gioiello del Nilo" e molti atri film girati in questo luogo: Sansone e Dalida - Jesus - Il Gladiatore - Il thè nel deserto...
Il piatto nazionale è il 'couscous', servito con 'harissa' una salsa molto piccante. Altro piatto molto diffuso è la 'tajine', stufato di carne e verdure che prende il nome dal contenitore in cui cuoce, un basso piatto di terracotta con un alto coperchio di forma conica. Ne esistono innumerevoli varianti: alcune sono molto semplici, mentre in altre si aggiungono olive o uova, prugne e mandorle o altra frutta secca.

Letture consigliate:


"L’harem e l’occidente" di Fatema Mernissi (Edit. Giunta) Gli occidentali hanno raffigurato le bellezze da harem come creature ingenue e passive, gli orientali le hanno mostrate come donne battagliere, mobili e perturbanti... Che cosa si cela dietro queste effimere creature del sogno maschile?
"Cittadine del Mediterraneo, il Marocco delle donne" di Rita El Khayat (Edit. Castelvecchi). Un viaggio nel tempo e nei luoghi del Maghreb, dal passato delle "madri, figlie, sorelle" al presente delle immigrate nelle metropoli d'Occidente. Con un profondo gesto d'amore nei confronti del suo Paese e delle donne che lo hanno abitato,
"Non capisco il mondo arabo. Dialogo tra due adolescenti" di Tahar Ben Jelloun (Edit. Bompiani). Mérième e Lidia sono due ragazze di diciassette anni come tante; l'una è cresciuta a Parigi in una famiglia laica di origini marocchine, l'altra è cresciuta a Bologna in una famiglia cristiana. Un giorno iniziano a scriversi delle e-mail, ciascuna incuriosita dall'altra: Per oltre due anni, le ragazze si raccontano le proprie impressioni, mentre a poco a poco nasce una vera e propria amicizia
"Lo specchio delle falene" di Tahar Ben Jelloun (Edit. Einaudi). Si narrano le vicende di Zina, ragazza dagli occhi color cenere e dagli oscuri poteri nel mistero della stessa cittˆ, Tangeri. Creatura di sabbia,

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